Come tutti i presidi sanitari e forse più di altri, lo studio odontoiatrico è già attrezzato ad affrontare da sempre patologie infettive e contagiose (a volte dichiarate e altre volte nemmeno a conoscenza del paziente), il personale è preparato ed aggiornato a tale scopo ed i normali protocolli di sterilizzazione e disinfezione del nostro Studio proteggono già in modo abituale, tutti i giorni, noi operatori ed i nostri pazienti da infezioni ben più gravi”, inoltre le nostre procedure di sterilizzazione, disinfezione e prevenzione ci proteggono efficacemente da ogni tipologia di virus e da altro contagio da oltre 30 anni.
Ma, doverosamente, abbiamo ancora adottato ulteriori precauzioni seguendo le indicazioni del Ministero della Salute”.
I contatti tra pazienti sono stati ulteriormente limitati rispetto ai giorni precedenti, rendendoli più gestibili.
Abbiamo anche messo a disposizione dei pazienti del gel idroalcolico per la disinfezione delle mani e consegniamo una mascherina chirurgica ai pazienti debilitati o a coloro che ce lo richiedono”.
Sono convinto che si debbano adottare tutte le attenzioni del caso, ma sono altrettanto convinto che noi medici abbiamo un ruolo molto importante soprattutto nel tranquillizzare i nostri concittadini, nello spiegare ai nostri pazienti che fare prevenzione non vuole dire ammettere una emergenza ma solo adottare misure idonee ed efficaci a contrastare la diffusione di qualsiasi malattia contagiosa.
Queste sono misure in molti casi guidate dal buon senso. Ricordando però che le conoscenze scientifiche sul virus e la sua evoluzione clinica sono in continuo aggiornamento, si ricorda che si trasmette principalmente a seguito di contatti stretti e prolungati da uomo a uomo.
Queste sono le indicazioni promulgate a prevenzione dell’infezione da Coronavirus COVID-2019, “metodiche di prevenzione più efficaci senza incorrere in inutili e anche pericolosi allarmismi”.
Sono sei “raccomandazioni” in linea con quanto definito dal Ministero della Salute, sono state diffuse da ANDI e concordate con la Commissione Albo Odontoiatri, l’Associazione Italiana Odontoiatri e Fondazione ANDI Onlus per prevenire il contagio da coronavirus.
I sintomi principali sono febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari e mal di gola.
- Includere nell’anamnesi medica prossima la richiesta di evidenziare recenti viaggi nelle aree già soggette a quarantena o di frequentazioni con persone provenienti da esse.
- Ricambiare l’aria sempre tra un paziente ed un altro e periodicamente anche in sala d’attesa.
- Utilizzare costantemente i DPI (dispositivi di protezione individuali) mentre si sta lavorando e pretendere massima attenzione nell’uso dei DPI da parte del personale medico e sanitario.
- Lavarsi le mani per almeno 20 secondi. L’operazione di lavaggio deve essere preliminare all’uso del disinfettante.
- Detergere le superfici di contatto clinico (le superfici che si toccano più frequentemente come le bottoniere e le maniglie) sempre tra ogni paziente e proteggerle con dispositivi da cambiare ogni volta tra i pazienti.
- Mettere a disposizione di pazienti e accompagnatori un disinfettante alcolico all’entrata e invitarli a pulire le mani prima di accomodarsi.







