Prima di scorrere queste righe voglio ricordarvi che l’Uomo è l’unico essere vivente che per puro auto-soddisfacimento del proprio ego, uccide e violenta i propri simili siano essi bambini, donne, anziani. Discutere di questi fenomeni non è un esercizio di retorica e non è finalizzato a soddisfare un narcisismo personale ma è il tentativo di far risaltare un obiettivo per motivi etici, morali e deontologici perseguendo una battaglia contro l’indifferenza, l’egoismo sociale e la violenza.
In occasione della ricorrenza del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in tutto il mondo si assiste a manifestazioni, ridondanti interventi di vari personaggi politici e sui maggiori canali radio-televisivi vengono promossi a go-go palinsesti su questo evento con lo stesso piglio degli spot pubblicitari. Anche se tali modalità le trovo alquanto opinabili, devo sottolineare che sono sempre meglio dell’oblio nel quale giace questa ricorrenza per tutto il resto dell’anno.
Occorre pensare ad una trasformazione delle pratiche socio-sanitarie sia mediche che psicologiche, che devono rifarsi a nuovi modelli interpretativi e di intervento per affrontare correttamente la relazione in particolare uomo-donna, ma anche tutte le altre relazioni fra gli esseri viventi, quando in esse si evidenzino la violenza ed il maltrattamento. Ritengo sia fondamentale la sensibilizzazione della cittadinanza su tale tema, perché è solo parlandone che si può arrivare a conoscere al meglio l’argomento, con l’obiettivo di cercare tutti insieme di trovare delle soluzioni rapidamente attuabili, realistiche ed efficaci. Iniziando a divulgare quanto più possibile ogni riferimento (telefonico1522, Ufficio pubblico, Questura, Centro Antiviolenza, siti web come: www.1522.it, ecc.) a cui le vittime di violenza possono chiedere e ricevere aiuto in caso di necessità.
A tale proposito voglio fare opera di propaganda ad un Progetto partito il 25 marzo 2014 che mira ad intercettare quanto più possibile gli episodi di violenza domestica e di violenza di genere, il Progetto VìOLA (violenza domestica ed extra-famigliare sulle donne). Ma non solo, la violenza è un comportamento, un’aggressione verbale e/o fisica verso terzi o verso oggetti e ne conosciamo numerose declinazioni: interpersonale (abuso e abbandono di minori, violenza giovanile, violenze tra partner, abuso di anziani, violenza sessuale) autodiretta (il suicidio è la 4° causa di morte nella fascia di età 15-44) collettiva (guerre, rivolte, terrorismo, criminalità organizzata, genocidio, altre violazioni dei diritti umani e sociali su larga scala).
Bibliografia:
1) “Maltrattamento e Violenza sulle Donne”, Elvira Reale Ed. Franco Angeli,2011: pag.102-108
2) “Riflessioni sulla Violenza Domestica per il Medico di famiglia e altri….” , G. Filocamo, C. Mencacci, A. Bramante. PACINI editore Medicina,2008: pag.40
3) “Donne e Violenza Domestica: Diamo Voce al Silenzio” (O.N.DA.) A. Bramante. G. Filocamo. C. Mencacci pag.17
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Dott. Valter Gallo







