… Snack di Ipnosi per condividere un momento di riflessione e sfatare antichi concetti.
In questi ultimi giorni sono stato coinvolto a discutere su di una considerazione che trovo abbia una valenza sconcertante e che mi ha “indotto” a scrivere queste righe! Nonostante l’attuale enorme facilità a reperire informazioni (siamo “sempre collegati al web”) ancora oggi dilagano diffusamente convinzioni errate e false, al riguardo di cosa sia l’ipnosi a cosa serva e in cosa consista lo stato ipnotico.
Ritengo quindi sia doveroso oltreché necessario questo mio modesto contributo, che vuole avere il solo intento di apportare qualche specifico e particolare elemento informativo, frutto di annose considerazioni, con la speranza di contribuire a fare un po’ più di chiarezza sull’argomento e che possa anche aiutare a migliorarne la conoscenza, dato che, purtroppo, è ancora molto comune l’idea popolare che l’ipnosi sia frutto di specifici trucchi o di specifiche abilità. E che in qualche modo consentono all’ipnotista, nel momento in cui applica quelle particolari ed “esclusive tecniche mentalistiche”, di diventare in grado di esercitare una sorta di manipolazione mentale, attraverso la quale una persona viene “indotta” a perdere la propria coscienza di sé, mentre un’altra ne assume il suo pieno controllo per manovrarla a proprio piacimento.
E molto spesso, inoltre, l’ipnosi viene considerata anche come una particolare forma di suggestione che funziona in modo prevalente su particolari soggetti: quelli “più impressionabili” o semplicemente “più creduloni”. E comunque su quei soggetti considerati in genere con doti intellettive deboli e non di certo brillanti (sui “sempliciotti” insomma).
In realtà, in sede clinica avviene proprio il contrario: i migliori risultati vengono facilmente ottenuti dai quei soggetti che hanno una mente aperta, curiosa ed estrosa, fantasiosa, attenta e sveglia.
Ottime performance ottengono coloro che, indipendentemente dal proprio livello intellettivo culturale-nozionistico, acquisito “anche” tramite gli studi scolastici, hanno generalmente interessi variegati e vivono la propria esistenza senza per forza imporsi o subire quelle particolari necessità, atte a dover sempre e obbligatoriamente esercitare un controllo (a volte stretto, serrato, quasi maniacale) della propria immagine e/o del contesto nel quale vengono a trovarsi. Tali ottimi risultati sono sempre ottenuti da tutti senza alcuna perdita di coscienza, ma al contrario ampliando la capacità di focalizzare l’attenzione su un determinato momento, rendendo facilmente possibile per loro “astrarsi” dal contesto sgradevole per vivere, a loro piacere, una condizione spazio-temporale diversa. Quindi sia un tempo diverso sia un contesto diverso (realizzando e non subendo una sorta di “auto-distorsione-temporo-spaziale”) però tutto questo in modo piacevolmente rilassante, rigenerante, auto-terapeutico ed educativo.
Infatti è grazie all’ipnosi praticata da medici e psicologi specializzati che una persona qualunque può affrontare le patologie di cui soffre limitando, e anche fino ad eliminare, quel particolare carico farmacologico a volte essenziale alla sua sopravvivenza. Inoltre contemporaneamente impara e si auto-educa a diventare quella persona in grado di acquisire il pieno controllo di sé, ottenendo il meglio dalle sue performance sia fisiche, sia psichiche, facendosi agente principale della propria cura, del proprio miglioramento quotidiano, liberandosi dai problemi che ne hanno limitato la libertà per anni, fino a riacquistare una autonomia progettuale sulla propria vita che può dare molto fastidio a chi specula per mestiere sulla cronicizzazione dei mali.



