Un ponte fisso è un restauro che sostituisce uno o piu denti mancanti.
E’ costituito da capsule connesse ad elementi intermedi e viene cementato ai denti naturali (denti pilastro), dopo che questi sono stati opportunamente preparati.

Un ponte fisso è un restauro che sostituisce uno o piu denti mancanti.
E’ costituito da capsule connesse ad elementi intermedi e viene cementato ai denti naturali (denti pilastro), dopo che questi sono stati opportunamente preparati.
Quando mancano dei denti potrebbe essere indicata l’applicazione di un ponte per varie ragioni:
• per masticare correttamente.
• Per una buona salute orale.
• Per sorridere e parlare con disinvoltura.
Per sostenere labbra e guance, mantenendo così la naturale forma del viso (la mancanza di denti può indurre spostamenti della mandibola che fanno assumere al viso un aspetto invecchiato).
I materiali più utilizzati per fare un ponte sono: ceramica, leghe metalliche e resine; sono usati da soli o più spesso in combinazione tra loro, secondo le esigenze estetiche e funzionali del caso.
• Ponti in ceramiche: hanno aspetto e colore molto simile al dente naturale. La ceramica è solitamente fusa (a circa 1000°C) a volte sopra un guscio metallico che ne aumenta la resistenza.
Attualmente le capsule e i ponti possono essere realizzati anche in un monoblocco di sola ceramica.
• Ponti in oro-resina o lega-resina: hanno la parte esterna (più visibile) in resina di colore simile ai denti naturali e, le parti interne e masticatorie di metallo.
• Ponti in resina: materiale acrilico di colore simile al dente, sono prevalentemente usati come provvisori.
Un ponte fisso, di solito, viene cementato ai denti prossimi opportunamente preparati a quelli mancanti.
Inizialmente, il dentista prepara i denti che sosterranno il ponte, riducendone la superfice esterna, così da creare lo spazio per le capsule che li ricopriranno.
Si prende poi un’impronta, che serve a fornire un modello dei denti preparati. da questo modello, il ponte è costruito in laboratorio, tenendo conto delle istruzioni del dentista.
Prima che il ponte sia ultimato, può essere necessaria qualche prova per valutarne il colore e/o la forma.
Nel frattempo, in attesa del ponte definitivo, si applica un ponte provvisorio di resina acrilica. questo, oltre a proteggere i denti praparati, consente anche di abituarsi al cambiamento ed eventualmente a valutare se si desidera qualche modifica al ponte definitivo, basandosi sulla forma di quello provvisorio.
Quando il ponte definitivo è pronto, il dentista lo prova, effettuandone gli eventuali ritocchi; una volta che Voi ed il vostro dentista sarete soddisfatti del lavoro ottenuto, il ponte potrà essere fissato con il cemento apposito.
La durata di un ponte fisso, è strettamente legata alla salute dei denti pilastro e dell’osso che li sostiene. La pulizia lungo il bordo gengivale e nello spazio sotto il ponte, richiede quindi particolare attenzione per evitare carie o malattie parodontali, che potrebbero compromettere la stabilità del ponte.
• Spazzolare il ponte dopo ogni pasto, come i denti naturali, prestando particolare attenzione al bordo gengivale lungo il ponte.
• Per la pulizia sotto il ponte, inserire un filo apposito, dotato di una parte più rigida o un normale filo interdentale con un ago passafilo nella zona tra ponte e gengiva e poi farlo scorrere sotto i denti del ponte.
• Aiutarsi con uno scovolino interdentale per la pulizia degli spazi più larghi tra i denti del ponte. Lo scovolino deve essere di dimensione adatta a quella dello spazio tra i denti (non forzare uno scovolino troppo grande rispetto ad uno spazio troppo piccolo).
Qualora il ponte si muova o si tolga, contattare lo studio dentistico: non provate a cementarlo da soli!
I denti ricoperti da ponti, come gli atri denti, richiedono controlli periodici (normalmente ogni sei mesi).
Controlli regolari associati ad una scrupolosa igiene orale, oltre a contribuire a mantenere sani denti e gengive, permettono al vostro ponte di durare a lungo.